Chi siamo

Chi siamo - OLIO DE PALMA

L’Azienda Agricola “Francesco Caccavo” nasce il 18 Novembre 1986 e dal 1996 è stata avviata in modo consapevole la riconversione all’agricoltura biologica con il preciso scopo di produrre, trasformare e commercializzare prodotti agricoli secondo il metodo biologico previsto dalla normativa comunitaria CE n. 2092/91.
Nel 2009 l’Azienda Agricola “Francesco Caccavo” ha conferito tutto alla “Società Agricola De Palma s.a.s.” di cui sono soci Paola Di Biase e Francesco Caccavo. La Società conduce in proprietà 52 Ha.

 L’Azienda è certificato dall’Associazione “Suolo e Salute” e detiene il marchio di olio Biologico “De Palma” con il quale commercializza la propria linea di prodotti.
Di recente, grazie all’adesione dell’azienda ad un progetto dell’APROL (Reg. CEE 867/2008, misura 4A) dal titolo “Progettazione e realizzazione di sistemi di rintracciabilità di filiera, certificati ai sensi della norma UNI EN ISO 22005: 2008 e conformi al Reg. CEE 178/2002”, ha ottenuto la certificazione da parte del CSQA per la rintracciabilità della filiera, in modo da garantire un prodotto di elevata qualità per il consumatore finale.

 La Società Agricola De Palma è costituita da 2 corpi fondiari: il primo è localizzato in agro di Troia località “Posta Nuova” distante circa 10 km dalla città di Foggia, il secondo è localizzato in agro di Foggia nei pressi della periferia dello stesso capoluogo Dauno. Per quanto attiene la composizione dei terreni si può complessivamente affermare che essi hanno ottime caratteristiche fisico-chimiche ed agronomiche, caratterizzati da una buona grana, struttura e composizione.
In riferimento alla tipologia topografica dei terreni, si riscontra in parte una topografia di bassa collina ed in parte una topografia piana.           

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Listino prezzi

Listino prezzi - OLIO DE PALMA

Superficie aziendale

Superficie aziendale - OLIO DE PALMA

La coltura dell’olivo rappresenta indubbiamente la componente principale dell’ordinamento produttivo aziendale, con una superficie di circa 40 ha, mentre la parte rimanente è dedicata alla coltivazione di ortaggi e cereali.


L’impianto olivicolo è così costituito:

  • 1275 piante di olivo della varietà “Coratina” dell’età di 45 anni;
  • 880 piante di olivo della varietà “Coratina” dell’età di 25 anni;
  • 1680 piante di olivo della varietà “Peranzana” dell’età di 20 anni;
  • 280 piante di olivo della varietà “Kalamata” dell’età di 15 anni;
  • 560 piante di olivo della varietà “Fs 17” dell’età di 15 anni;
  • 560 piante di olivo della varietà “Frantoio” dell’età di 15 anni;
  • 1120 piante di olivo della varietà “Ogliarola” dell’età di 10 anni;
  • 760 piante di olivo della varietà “Coratina” dell’età di 10 anni;


per un totale di 7115 piante. Le piante sono allevate a vaso, con uno sviluppo della chioma anche nella parte interna, con conseguente fruttificazione sia nella parte esterna che interna della piante.


Ogni anno viene effettuata una potatura “leggera” con notevole impiego di manodopera, mentre a cedenza circa decennale viene effettuata una potatura “straordinaria”o radicale. Inoltre annualmente, nel periodo estivo, viene effettuata la spollonatura.

Perchè BIO

L'agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che ha due obiettivi strettamente connessi: salvaguardare la salute della Terra, e nello stesso tempo quella dei suoi abitanti, che dei prodotti agricoli si nutrono.


La salute della Terra (T maiuscola) dipende dalla salute della terra (t minuscola). Compromessa dagli ormai tristemente noti gas-serra. Le industrie, le automobili, gli impianti di riscaldamento e di condizionamento sono considerati i maggiori responsabili delle emissioni di C02 che stanno provocando l'aumento della temperatura globale. Ma non va taciuto che il ciclo completo dell'agricoltura incide per il 30% sul riscaldamento del pianeta.


Le sostanze chimiche usate nell'agricoltura tradizionale: concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi provocano la perdita di sostanza organica da parte del terreno. La sostanza organica trattiene il carbonio: quando questa diminuisce, il carbonio non più imprigionato si libera nell'aria, dove si combina con l'ossigeno. Dando vita al biossido di carbonio: la famigerata e pericolosissima Anidride Carbonica.
Il protocollo di Kyoto ci impone di ridurre le emissioni di CO2 del 6,5 nei quattro anni cominciati il gennaio scorso. Pena una multa stratosferica. Un contatore posto sul sito di Kyoto mostra che il debito dell'Italia cresce di 47 euro al secondo. Più di 4 milioni di euro al giorno.


Uno dei sistemi per ridurre le emissioni (e le conseguenti penalizzazioni) è dare più spazio (alla lettera: dare campo) all'agricoltura biologica, che non fa uso di prodotti chimici: la terra viene concimata con i soli fertilizzanti organici, cioè col letame.

 

Vantaggi dell'agricoltura bio

Per combattere i parassiti che infestano le piante l'agricoltura biologica non impiega fitofarmaci, ma preparati vegetali, minerali e animali: i prodotti chimici vengono usati solo se strettamente necessario.
Altre caratteristiche dell'agricoltura biologica sono la messa al bando degli OGM (Organismi Geneticamente Modificati), e la rotazione delle colture: evitare di coltivare sullo stesso terreno la stessa pianta per più stagioni consecutive consente di sfruttare di meno le sostanze nutrienti del terreno, e di impedire ai parassiti di "specializzarsi".
Fa poi parte della filosofia (e della pratica) dell'agricoltura biologica la piantumazione di semi ed alberi, per abbellire il paesaggio e per creare delle barriere naturali contro gli agenti inquinanti esterni.


La salute della Terra è quindi almeno parzialmente salvaguardata dall'agricoltura biologica.
Si può dire la stessa cosa della salute di chi consuma prodotti coltivati biologicamente?
Dopo decenni di studi, sembra che a questa domanda si possa finalmente rispondere: sì.
Secondo i ricercatori dell'Università di Davis, in California, rispetto agli alimenti coltivati in modo tradizionale, quelli coltivati biologicamente contengono una maggiore quantità di antiossidanti (carotenoidi e flavonoidi), considerati i più strenui nemici dell'invecchiamento cellulare.
Per la precisione, nel 2007, studiando un notevole numero di pomodori coltivati nelle maniere più diverse, i ricercatori di quella università hanno riscontrato che quelli coltivati biologicamente avevano il 97% in più di canferolo, il 79% in più di quercetina e il 31% in più di naringina, e che il suolo coltivato con metodi biologici migliora nel tempo.
La polpa di pesche, pere, susine e arance biologiche conterrebbe inoltre meno acqua, e sarebbe quindi più ricca di nutrienti.

Le fasi della lavorazione

Essendo la Società Agricola De Palma ad indirizzo prevalentemente olivicolo, si è creduto opportuno non interessarsi solo della produzione delle olive, ma di attivare anche i processi di trasformazione e commercializzazione del prodotto finito con l’obiettivo di creare una realtà produttiva in grado di dare una giusta valorizzazione alla produzione olearia dauna.

 


Così, la Società Agricola De Palma, si differenzia nettamente, sia dal punto di vista qualitativo che produttivo, dalle aziende di trasformazione di olive biologiche locali ancora gestite a livello familiare e con notevoli problemi di commercializzazione ed organizzazione. Infatti, la specializzazione nel segmento dell’olio extravergine d’oliva biologico, le consente di offrire un prodotto ad elevata qualità per caratteristiche organolettiche e chimiche garantendo un’alta qualità nel prodotto tramite il controllo dell’intera filiera e di tutti i suoi passaggi, dalla fase agricola a quella della trasformazione e della successiva commercializzazione.

 


Le fasi principali effettuate direttamente nell’azienda relative al processo di trasformazione sono le seguenti:
1) Preparazione delle olive: le olive, una volta selezionate per varietà, vengono inizialmente inserite in una vasca di deposito da dove, attraverso un elevatore, passano in un contenitore dove avviene la prima fase consistente nella separazione di qualsiasi corpo estraneo e nella defogliazione per mezzo di un elettroventilatore;
2) Frangitura delle olive: le olive ben pulite vengono scaricate attraverso una coclea, all’interno del frantoio costituito da 4 macine in granito delle Alpi, dove il prodotto viene pressato per circa venti minuti per essere poi trasferito nel gramolatore composto da 4 vasche da 1200 lt/cad. a temperatura controllata dove si provvede a rompere il nocciolo attraverso pale rotanti che rendono la pasta un’amalgama omogenea.
3) Centrifugazione delle olive: la pasta di olive, tramite una pompa pasta di tipo monovite, giunge in un decanter orizzontale dove avviene la separazione della parte solida da quella liquida divisa a sua volta in olio ed acqua. Nel caso dell’az. Ag. “Francesco Caccavo” è stato previsto un decanter tipo 901/S ecologico dotato di un motore elettrico dalla potenza di 30 KW in grado di centrifugare una quantità massima di 20 quintali di olive ad ora.
4) Separazione dell’olio dall’acqua: l’ultima fase è la separazione dove il prodotto viene liberato dalle impurità solide e liquide rimaste, che vengono scaricate automaticamente in un raccoglitore di acque vegetali per poi essere utilizzate come concime organico per uliveti biologici.
5) Stoccaggio prodotto finito: una volta ottenuto l’olio extravergine d’oliva biologico, prima di passare alla fase dell’imbottigliamento, viene depositato in serbatoi di acciaio inox AISI 304, per permettere al prodotto di “posarsi” ed acquisire quindi, una colorazione limpida riducendo allo stesso tempo il sapore acidulo tipico dell’olio appena trasformato.
6) Imbottigliamento del prodotto: per l’imbottigliamento del prodotto finito viene utilizzato un monoblocco di riempitura a 15 rubinetti in grado di imbottigliare 2800 bottiglie da lt. 0,75 all’ora, pari a lt. 2100 di olio extravergine d’oliva all’ora, tale da poter soddisfare qualsiasi richiesta da parte dei clienti e poter quindi ridurre al minimo la necessità di serbatoi per il magazzinaggio dell’olio prodotto. In rispondenza alle esigenze del mercato, è previsto anche l’imbottigliamento del prodotto in bottiglie da lt. 0,50 e in lattine da lt. 3 e lt. 5. L’impianto è completo di capsulatrice a vite monotesta esecuzione, per applicazione di capsule con sigillo di garanzia, testata di traino, nastro trasportatore bottiglie, tavolo di accumulo ed etichettatrice rotativa a 6 piattelli portata bottiglie con gruppo timbro per lotto e data.   

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Fruttato delicato

Fruttato delicato - OLIO DE PALMA

Fruttato medio

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Fruttato intenso

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